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Fino a qualche decennio fa quando una persona si sentiva male andava dal dottore, si faceva assegnare delle medicine e iniziava la cura, lo stesso dicasi per disturbi di origine nervosa o psicologica. Oggi sembra proprio che qualche cosa stia cambiando, oltre a rivolgersi alla cosiddetta medicina ufficiale, moltissime persone volgono la loro attenzione a quella alternativa, naturalistica.
Vi é un vero fiorire di letteratura, di scuole che insegnano questi metodi: shatzu, digitopressione, pranoterapia, yoga... Non é questa la sede per discutere l'efficacia dell'una o dell'altra, tuttavia é bene ricordare che spesso molti, magari con patologie di una certa rilevanza, si affidano fin troppo ciecamente alle risorse naturalistiche. Di queste non si conosce ancora l'effettiva efficacia, e il tralasciare metodi di medicina classica che comunque fino a questo momento hanno dato importanti risultati, può risultare pericoloso.
Quando mi chiedono quale delle due sia migliore, mi limito a dire: l'unione fa la forza.
Ho notato che questa moltitudine di informazioni sull'argomento, può generare una notevole confusione in colui che intende avvicinarsi a queste discipline, al punto che alla fine non ne approfondisca nemmeno una. A questo scopo ho voluto creare un metodo che racchiuda alcune delle tecniche più efficaci atte a migliorare il livello di vita.
Acquisire maggiore sicurezza, fiducia in sé, autocontrollo, aumentare la performance sportiva, rinforzare la propria volontà, questo è possibile utilizzando il R.A.C..
Letteralmente R.A.C. sta per rilassamento autogeno creativo, cerchiamo di capire cosa significa.
Rilassamento, esso ha una duplice finalità:

1) molte volte non riusciamo a liberarci di determinate limitazioni poiché esse stesse sono frutto di una tensione ansiosa che ci portiamo dentro. Avete mai visto una persona che fuma due pacchetti di sigarette al giorno? Ne accende una dopo l'altra, non ha neanche il tempo di assaporarle. E che dire delle emicranie di origine nervosa? E poi abbiamo quelle dolorosissime gastriti, le insonnie, insomma, tutte quelle sintomatologie che si chiamano DISTURBI PSICOSOMATICI.

Gli specialisti sanno che sotto ad ognuna di esse vi é una problematica irrisolta, ma è pur vero che lo stress, la tensione emotiva, va non solo ad alimentarle ma anche ad amplificarle. Spesso, solamente imparando a rilassarsi in maniera profonda e metodica con le giuste tecniche, si raggiungono notevoli risultati. Non per nulla, la tecnica del Training Autogeno è utilizzata anche in alcune psicoterapie brevi.

2) Il rilassamento inoltre aiuta a ripristinare il dialogo intimo che abbiamo con noi stessi, con il nostro corpo e ci permette di riconquistare un equilibrio perduto.
Autogeno vuol dire: che si genera da sé.

Dentro di noi vi sono le risorse per riuscire a risolvere molti tipi di problematiche. Indimenticabile è quel passo di R. Bach ne “Il gabbiano Jonathan Livingston”, in cui esprime questo concetto con estrema poesia: “...scopri quello che conosci già: allora imparerai come si vola.”. Il rilassamento ci permette di lasciare che le nostre risorse si attivino da sole come per una sorta di processo di autoguarigione insito in ogni essere umano. É cosa nota infatti che durante il sonno e quindi in stati simile ad esso, avvengano questi processi curativi.
Creativo. La creatività e l'immaginazione sono due caratteristiche strettamente legate che ci differenzia dagli animali. Grazie a queste facoltà possiamo chiudere gli occhi e immaginare le azioni che faremo nella giornata, pianificare degli impegni, progettare soluzioni... Erroneamente si è portati a credere che la creatività sia di esclusivo dominio e dote degli artisti, non è così, in tutti gli esseri umani è costantemente attiva la parte creativa. Negli artisti i suoi frutti, sono semplicemente più visibili.
Utilizzando sia la capacità creativa che immaginativa, dopo aver conosciuto e praticato il rilassamento, sarà possibile praticare alcuni esercizi mentali che possono aiutare a superare alcune delle limitazioni più diffuse come la dipendenza dal fumo, il sovrappeso o magari aumentare l'autocontrollo, gestire lo stress.

In che cosa volete migliorarvi?
Per prima cosa sarà utile identificare uno per uno quei comportamenti su cui intendiamo lavorare. Per questo motivo vi invito a fare una lista indicando tutte quelle limitazioni che non vorreste avere. Compilare una lista di questo genere è più importante di quanto si possa pensare perché stimola la FOCALIZZAZIONE DEI PROBLEMI.
A volte mi capita di sentire alcune persone lamentarsi dicendo: “Vorrei cambiare tutto nella mia vita!”
Quando ci si trova davanti a una moltitudine di problemi, spesso non si sa da che parte cominciare e si rimane inattivi, il compilare la lista vi aiuterà a identificare con precisione le aree sulle quali potrete intervenire man mano che acquisirete le tecniche necessarie.
Affrontare quindi i problemi uno per volta, proprio come facevano gli indiani con i loro nemici, si appostavano in una gola, tra due montagne e aspettavano che essi passassero. Anche se i nemici erano molti, potevano passare solo pochi per volta e gli indiani li potevano catturare o uccidere senza troppi problemi, anche se erano in numero inferiore!

La programmazione neurolinguistica (P.N.L) è una neuro-scienza. Propone un approfondito studio della struttura dell'esperienza di ogni singolo individuo ovvero delle dettagliate e molteplice operazioni mentali che una persona compie per conoscere la realtà.
Davanti ad un bel prato verde sembra proprio che i fili d'erba siano tutti uguali ma, se ne strappiamo due e li guardiamo da vicino, noteremo che vi sono tante differenze.
Mediante le esperienze quotidiane, ognuno di noi crea una mappa della realtà che lo circonda e che lo rende originale, unico. La P.N.L permette non solo di conoscere in profondità il modo in cui ogni essere umano organizza le informazioni mentali, ma fornisce anche validi strumenti per modificarne la struttura.

Da chi è stata creata
La Programmazione Neurolinguistica è nata nei primi anni '70 in California, dalle dinamiche menti di Richard Bandler e Jhon Grinder e dal frutto della collaborazione di Robert Diltz, Leslie Cameron e Judith de Lozier. Questi ricercatori hanno passato centinaia di ore ad osservare ed analizzare il lavoro degli psicoterapeuti che avevano il maggior numero di guarigioni tra loro pazienti, hanno inoltre studiato il comportamento dei cosidetti uomini di successo (manager, politici, religiosi...), anche in campi professionali è stato possibile evidenziare comportamenti comuni. Il secondo e decisivo passo è stato quello di estrarre queste strategie vincenti ed insegnarle.

Gli strumenti della P.N.L
La programmazione Neurolinguistica, oltre ad essere una metodologia, un modello, mette a disposizione numerose tecniche che permettono non solo di entrare RAPIDAMENTE in sintonia con gli altri ma anche di modificare alcuni aspetti del comportamento e forse quello dei segnali d'accesso oculari. Quando parliamo siamo portati a rivolgere lo sguardo in determinate posizioni. L'esperto di P.N.L potrà comprendere ad esempio se il suo interlocutore stia parlando di cose realmente vissute o se invece le stia inventando.

Le applicazioni
Anche per alcuni eclatanti risultati nella sfera del comportamento (risoluzione rapida di fobie, aumento della fiducia in se stessi, eliminazione della dipendenza dal fumo...), da molti la Programmazione Neurolinguistica è considerata erroneamente una psicoterapia invece: LA P.N.L PERMETTE DI POTENZIARE ENORMEMENTE LE CAPACITA' DI COMUNICARE. I campi di applicazione sono così numerosi, ovunque vi sia la necessità di comunicare in modo efficace e professionale, la Programmazione Neurolinguistica può dare un enorme contributo.

Nelle aziende: manager (aumento leadership), agenti, venditori, rappresentanti, segretarie, personale a contatto con il pubblico, nella pubblicità, nel marketing, nelle ricerche di mercato. P.N.L per aumentare la capacità di convincere, di motivare gli altri e di motivarsi.

Nell'insegnamento: formatori e insegnanti possono conoscere le personali diverse modalità di apprendimento dei singoli allievi e conformare la propria metodica al fine di un apprendimento più profondo e rapido.

Nella formazione personale: aumento della performance e delle prestazioni sportive ed agonistiche.


Attraverso il modo di vestire, di scegliere i colori degli abiti, la scelta degli accessori, comunichiamo un'incredibile mole di informazioni sul nostro carattere.
É questo un seminario della comunicazione attraverso il look e che permette di far acquisire gli strumenti per scoprire e realizzare con consapevolezza la propria immagine.
I partecipanti, oltre ad analizzare il proprio look attuale, potranno studiarne i punti di forza e potenziarli utilizzando i consigli del formatore.

Temi trattati
- La scoperta della persona, comunicare con i colori, l'immagine di sé, dei vestiti e degli accessori.
- Autovalorizzazione Estetica.
- Il look: l'attuale e il nuovo.
- Abbigliamento adeguato al proprio fisico, al ruolo, alle occasioni professionali e a quelle mondane.
- Comportamento nell'ambito sociale e professionale