Il segreto della felicità

Ogni giorno incontro persone infelici, insoddisfatte, tristi.
Ogni giorno incontro persone felici, soddisfatte e allegre.
Cosa le differenzia?
Ogni mattina, quando ti svegli, apri gli occhi e ti alzi dal letto, hai due possibilità di vivere la giornata
1) Guardare quello che succede limitandoti alle apparenze dei fatti.
2) Provare a capire quello che succede nel profondo e determina i fatti apparenti.
Se pensi di essere solo l’avvocato che va al lavoro. L’addetto dell’ufficio postale, lo studente che sta affrontando un esame. Insomma, se pensi di essere quello che c’è scritto sulla tua carta di identità o sotto al tuo biglietto da visita, beh, allora ti sei alzato dal letto ma ti comunico che, come diceva anche Gurdjieff, stai continuando a dormire nell’inconsapevolezza.

Per essere felici devi rimanere sveglio, ovvero devi essere consapevole di quello che sta succedendo a te e intorno a te. In una parola: essere consapevole.

La consapevolezza è alla portata di tutti, non solo dei guru o degli illuminati!
La consapevolezza è come un bel fiore in un prato: può cogliere i suoi colori, sentire il suo profumo e guardare la sua eleganza. Chiunque passi davanti a quel prato, si fermi e lo osservi!

Il segreto della felicità - Paolo Abozzi Mental Coach
Ecco la prima chiave per essere felici: fermati, respira e rifletti.

Come faccio a fermarmi? Devo correre, devo lavorare, devo, devo, devo…
Queste sono le risposte che non solo io come life coach, ma chiunque può ascoltare quotidianamente quando si affrontano questi temi.
La mia risposta è: come fai a fermarti? TI FERMI. PUNTO.

Occhio, fermarsi non vuol dire: molla figli, lavoro, famiglia e ritirati su un monte!
È molto più semplice! Durante la giornata, mentre continui responsabilmente a fare quello che fai, INTERROMPI anche per una manciata di secondi le tue azioni automatiche.

– Squilla il telefono? Invece di rispondere subito automaticamente, ASPETTA qualche squillo e renditi conto di ciò che stai per fare.
Stai mangiando? Spegni la tv o non guardare il cellulare ma porta attenzione a come stai masticando QUEL singolo boccone.
Stai parlando? Rifletti mentalmente su quello che stai dicendo, su una singola parola e gli effetti che essa potrebbe determinare nell’interlocutore.

Questa è una semplice tecnica che ho imparato studiando l’Antroposofia di Rudolf Stainer.
Fermare l’azione automatica e riflettere su quello che si sta facendo.

Ok, Paolo. Ho letto questo tuo articolo fino a questo punto perché lo hai intitolato “Il segreto della felicità”. Come faccio a essere felice, coach?

Ho dovuto scrivere queste premesse per prepararti alla risposta: per essere felice, ti devi ACCORGERE di ciò che hai. Non solo. Devi imparare a essere riconoscente di quello che hai!
Attenzione, non ho detto che ti devi accontentare ma che devi accorgerti delle piccole o grandi cose belle che ti accadono quotidianamente.

Dobbiamo trovare il tempo per fermarci e ringraziare le persone che fanno la differenza nelle nostre vite.”
(John F. Kennedy)

Dunque ecco le mie 3 chiavi per essere sempre più felici

1) Durante la tua giornata, impara a fermarti per 5 secondi almeno 3 volte e pensa a ciò che stai facendo
2) Quando squilla il telefono, non rispondere al primo squillo ma rifletti sull’azione di rispondere
3) Quando la sera stai per addormentarti, ripercorri rapidamente la giornata. Porta la tua attenzione alle piccole o grandi cose che ti sono accadute: un sorriso inaspettato di qualcuno, un buon gelato, un traguardo raggiunto, un automobilista che ti ha dato la precedenza…

Accumulerai esperienze mentali e memorie biologiche per predisporti al sonno nel migliore dei modi e orientarti all’abitudine della felicità e della gratitudine.

Come tutte le strategie e i metodi che insegno durante i miei incontri di coaching, esse non funzionano solo perché te le dico o le leggi!
Come dicevano gli antichi sapienti latini… Devi alzare il culo e applicarle!
E funzionano, funzionano!
A tal proposito ti consiglio di leggere l’articolo Guardati allo specchio.

Tornando all’inizio dell’articolo…
Ogni giorno incontro persone infelici, insoddisfatte, tristi.
Ogni giorno incontro persone felici, soddisfatte e allegre.
Cosa le differenzia?

Le persone felici sono coloro che si rendono conto dei momenti di felicità che vivono.
Le perone infelici sono quelle che attendono sempre il prossimo momento di felicità e… proprio come avviene quando vai a vedere un film con troppe aspettative e magari rimani con la delusione di qualcosa di più da quello che ti eri immaginato, così gli infelici sono tali perché si aspettano sempre qualcosa di più.

Ti lascio una meravigliosa canzone!

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Trasformazione.it è il blog del tuo cambiamento!


Paolo Abozzi

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