Quali sono le domande che guariscono?

Quando qualcuno arriva nel mio studio per risolvere un problema spesso vorrebbe delle risposte, delle soluzioni. La prima cosa che dico è: “Non ho risposte ma solo domande, se non ti sta bene, ti puoi alzare ed andare via subito.”
Sei arrivato, qui, oggi, mettendo in campo tutte le risorse che potevi ottenendo i risultati che hai.
“Paolo, credimi, ho fatto di tutto per riuscire…”
Se non sei soddisfatto dei risultati ottenuti, vuol dire che stai facendo qualcosa che non funziona!

“Se hai trovato la risposta giusta a tutte le tue domande vuol dire che le domande non erano quelle giuste”
Oscar Wilde

Quando incontro persone che hanno solo certezze, le guardo con tenerezza sapendo che proprio nella loro rigidità di pensiero si annida il problema, la mancanza di flessibilità cambiamento.
Questa rigidità la ritrovo poi attraverso la lettura psicosomatica osservando i tanti messaggi che la loro anima urla attraverso i sintomi del corpo.

Non tutte le domande necessitano una risposta.
Publilio Siro

Farsi le giuste domande è il mezzo più efficace per cambiare lo status quo.

Sai cosa penso? L’insoddisfazione che percepisci è data dall’infelicità dell’anima.
A tale proposito leggi il mio articolo: Il segreto della felicità.
Questo status quo ti porta a cercare risposte all’esterno quando invece tutto parte da dentro di te.
Ecco che le domande giuste vanno a ri-orientare la ricerca nella giusta direzione. Se non arriva subito una risposta alla mia domanda, sono felice perché vuol dire che si è avviato un processo di ricerca interiore che sta “unendo dei puntini” per cercare una risposta!
Ecco perché spesso, sono più importanti le domande (giuste) che le risposte!

Le domande che guariscono

Quali sono le domande che guariscono?
Sarebbe riduttivo scrivere qui ora una lista di domande giuste/sbagliate da farsi perché ogni situazione è diversa da un’altra.
Quello che tento in queste poche righe è di insinuare in te stimolo al dubbio sulle tue certezze, soprattutto quelle che ti fanno dubitare di te stesso.
Uso spesso metafore sia quando parlo nelle scuole con i ragazzi che con i miei clienti, dunque:
Hai fatto una torta che però non è riuscita come volevi. Hai seguito la solita ricetta: stessa dose di zucchero, tempi di cottura, ingredienti.
Ti lamenti perché ogni volta il risultato non ti soddisfa. Ti credo, segui pedissequamente  sempre la stessa ricetta, come puoi pretendere che di venga diversa la torta?

Condividi questo articolo con chi pensi abbia bisogno di uno stimolo, fai conoscere questo blog ai curiosi della vita, a chi non si accontenta di essere vissuto ma vuole vivere in prima persona.
Trasformazione.it è il blog del tuo cambiamento

Paolo Abozzi

Contact PersonScrivimi

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.