Siamo tutti sciamani?

Lo sciamano è da sempre, nell’immaginario collettivo, quel personaggio che avendo avuto un’iniziazione ai segreti della Natura e dialogando con Essa, riesce ad ottenere delle guarigioni attraverso pratiche e rituali.
A mio avviso, ai nostri tempi questo termine può assumere anche una diversa interpretazione che nulla toglie a quella originaria ma che permette una comprensione più attuale e razionale.

Una premessa

virus e batteri

Senza andare troppo lontano, duecento anni fa, i nostri predecessori si sono trovati davanti a guarigioni che hanno definito miracoli ma che oggi noi comprendiamo alla luce della scienza e della conoscenza.
Se ci pensate, appena inventato il microscopio, si è disvelato un micro universo che esisteva ma non poteva essere visto se non attraverso le sue conseguenza macroscopiche: le malattie.
Per esempio, una delle forme più comuni di contagio era il non sterilizzare strumenti medico/chirurgici, vestiari ed oggetti di uso comune.
Questo però non era nella cultura di quel tempo e guarigioni miracolose o spontanee si verificavano quando casualmente o per antica saggezza tramandata, si prendevano i giusti accorgimenti.

Fine della premessa

telefunken potevamo stupirvi con effetti speciali ma noi siamo scienza e non fantascienza. Spot pubblicità anni '80

Veniamo ai nostri giorni e parliamo degli sciamani. Con questo termine viene comunemente definita la persona che trasforma la realtà.
Vi ricordate lo spot della Telefunken degli anni ’80?
“Potevamo stupirvi con effetti speciali, ma noi siamo scienza, non fantascienza!
Quindi, non pensate a magie alla Harry Potter quando parlo di trasformazione della realtà perché ciò può significare anche riuscire a fare un lavoro apparentemente impossibile, guarire una malattia dove altri hanno fallito, modificare per il meglio una dinamica familiare aggrovigliata, abbattere un record sportivo.
Quanti di noi conoscono anche indirettamente persone che definiremmo sciamani per il loro agire?
Può essere quello psicologo che cura in pochi incontri o il coach sportivo che sa incoraggiare la sua squadra o la saggia vicina di casa che ti dice quella parola giusta, al momento giusto e ti cambia la giornata.

Piedi ben piantati in terra!

Carl Gustav Jung

Chi mi conosce o ha avuto modo di lavorare con me, sa che a me piace avere “la testa fra le nuvole” per cercare soluzioni creative ma trovo necessario mantenere i “piedi” ben piantati in terra per avere un’azione concreta e produttiva.
Penso che esistano due categorie di sciamani: quelli che hanno ricevuto un’iniziazione ai segreti linguaggi della Natura e dialogano con Essa e quegli “sciamani” inconsapevoli che, grazie ad una loro predisposizione di sensibilità, in qualche modo si collegano quel sapere collettivo che C. G. Jung definiva Inconscio Collettivo.
Questi ultimi, “pescando” nel mare magnum dell’Inconscio Collettivo e spesso unendo gli  insight alla loro preparazione professionale, hanno dei risultati incredibili nel campo del cambiamento e della trasformazione delle vite di chi chiede il loro aiuto.

Io non sono uno sciamano, ma…

Paolo Abozzi Mental Coach

Non sono uno sciamano ma a volte mi capitano episodi davvero interessanti.
Se guardate il mio percorso formativo è molto lungo e si snoda in campi diversi della comprensione e del cambiamento, inoltre grazie ad esperienze percettive particolari che ho avuto da bambino, ho particolarmente sviluppato delle “antenne” percettive.
In definitiva, di strumenti scientifici ne ho molti a disposizione durante le mie consulenze.
A volte però succedono cose “strane”: è come se i puntini si unissero magicamente da soli svelandomi il disegno e la soluzione del caso che sto trattando!
Utilizzo molto la meditazione e in quello stato lascio semplicemente che le cose accadano, le idee emergano e che la soluzione a quel caso difficile si disveli da sé. Successivamente utilizzo praticamente le conoscenze, le tecniche e strategie che ho acquisito con i mei studi dal 1993 e tutta la mia sensibilità.

Possiamo essere tutti sciamani

Vi ho raccontato tutto ciò perché, oltre a quelli che hanno un VERO percorso iniziatico, ognuno di noi può essere “sciamano” ovvero imparare ad “unire i puntini” di un problema che la mente razionale non vede.
Eggià, l’essere umano ha una parte razionale ed una emotiva.
La razionale è quella che fa mantenere i piedi ben saldi in terra, quella emotiva è la l’antenna che ci mette in contatto con la creatività, con il platonico mondo delle idee, con l’Inconscio Collettivo dove ci sono molte ma molte risposte.

Antenne: proprio come dice nel primo minuto di questo video Alessandro Bergonzoni, artista/filosofo moderno sciamano della parola.

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Paolo Abozzi

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